Alcolisti Anonimi Gruppo Online in Lingua Italiana

 

Alcolisti Anonimi è un'associazione di uomini e donne che mettono in comune la loro esperienza,forza e speranza al fine di risolvere il loro problema comune e di aiutare gli altri a recuperarsi dall'alcolismo.L'unico requisito per divenirne membri è un desiderio di smettere di bere. Non vi sono quote o tasse per essere membri di A.A.; noi siamo autonomi mediante i nostri propri contributi.A.A. non è affiliata ad alcuna setta,confessione,idea politica,organizzazione o istituzione;non intende impegnarsi in alcuna controversia ,né sostenere od opporsi ad alcuna causa.
Il nostro scopo primario è rimanere sobri e aiutare altri alcolisti a raggiungere la sobrietà.

Copyright by The A.A. Grapevine,Inc.

 

        

 

Per visualizzare tutti i contenuti del sito sei pregato di registrarti

 

L'OPINIONE DI UN MEDICO ITALIANO

“ Questo tipo di intervento potrà essere definito ed interpretato diversamente da psicologi, da psicoanalisti, da psichiatri, i quali potranno ritenerlo un particolare metodo di psicoterapia di gruppo, di psicoterapia individuale, di psico-dramma o, o più semplicemente di terapia di sostegno, tutte queste interpretazioni, anche se valide, non colgono l’elemento essenziale della funzione più importante ( e decisiva ai fini terapeutici) che è quella di dare o di ridare, a seconda dei casi, un intenso contenuto spirituale alla vita dell’alcolista. Contenuto spirituale che non si fonda e non deriva da dogmatici credi legati a questa o a quella confessione bensì sull’amore della vita e sulla fraternità umana ; contenuto spirituale che si rinnova ogni giorno con il proposito di non bere per ventiquattro ore e con la costante disponibilità ad aiutare ed essere vicino a chi è ancora nella spirale dell’alcol.”

Tratto da : Alcolisti Anonimi pag. XXIIDOTTORI

QUINDICI PUNTI SU CUI RIFLETTERE!

QUINDICI PUNTI SU CUI RIFLETTERE!

“La persona più infelice di questo mondo è l’alcolista cronico che è sempre assillato dal desiderio di godere la vita così come essa era prima, mentre ora non riesce più ad immaginarla senza alcool. Egli ha l’angosciosa ossessione di potersi controllare, come per una specie di miracolo. “          

                                                                                    

“Ricordati sempre che hai avuto la fortuna di individuare la natura del tuo male prima che fosse troppo tardi.”

“E’ naturale e inevitabile che per un periodo di tempo (che può essere anche lungo) incorrerai saltuariamente in queste esperienze:

  1. a)Il cosciente, assillante desiderio di bere;
  2. b)L’improvviso, insopprimibile impulso di bere, anche solo un bicchiere;
  3. c)Un lancinante desiderio non per il bicchiere in se stesso, ma per il calore e il conforto che un bicchiere o due ti davano una volta.”

“Ricorda che quando non desideri bere quello è il momento opportuno per rafforzare la tua decisione di non bere quando ne avrai voglia.”

“E’ necessario non permettere mai a se stessi, nemmeno per un momento, di pensare: “E’ un’ingiustizia che io non possa bere un bicchiere come tutte le altre persone cosiddette normali”.

“Non permettere mai a te stesso né di parlare del piacere reale o immaginario che ti dava una volta il bere, né di pensarci.”

“Non permettere a te stesso di pensare che un bicchiere o due miglioreranno una determinata situazione. Bisogna invece tenere presente che:”Un bicchiere farà precipitare la situazione, perché un bicchiere significa precipitare nell’ubriachezza”.

“Ridimensiona la tua situazione e pensa, quando incontri un cieco o una persona gravemente minorata, quanto sarebbero felici se il loro problema potesse essere risolto, anche a prezzo di qualsiasi sacrificio. Pensa quanto più semplice è il tuo problema, dal momento che si può risolvere, e solamente rinunciando al primo bicchiere, oggi”.

“Coltiva in te stesso un senso di gratitudine:

-        gratitudine perché c’è A.A. per aiutarti e perché l’hai conosciuta in tempo;

-        gratitudine perché sei solo la vittima di una malattia chiamata alcolismo e non sei un degenerato, o un immorale senza volontà o un pazzo;

-        gratitudine perché dal momento che altri lo hanno fatto non c’è ragione perché non possa riuscirci anche tu.”

“Non dimenticare mai che quando il cuore è pesante, quando la forza viene meno e sei preoccupato e confuso, è un grande conforto avere vicino un amico sincero e comprensivo. Un amico così tu lo puoi trovare in A.A.”.

tratto da:Opuscolo -Quindici punti su cui riflettere ! pag,2-3-4-5-6image

Dove trovare A.A.

Dove trovare A.A.

“Certo, A.A. è un programma spirituale che non fornisce aiuti materiali; tuttavia non è un programma religioso in senso convenzionale. Anche se i Passi nominano Dio, il Suo nome è seguito dalla frase “come noi potemmo concepirLo”, lasciandone totalmente l’interpretazione al singolo membro. …. In altre parole, gli atteggiamenti verso la religione non sono una condizione per far parte di A.A., così come non lo sono l’età, il sesso, la razza o la nazionalità”

Tratto da Opuscolo: A.A. per la donna pag, 59come-trovare-lavoro-a-salerno 2db2f04aa51fb4be931c55989014757f

Qual'è il programma di A.A.

Qual è il programma di A.A.?

“Anche dopo che molti anni lo separano dall’ultimo bicchiere, un A.A. dirà sempre:”io sono una alcolista”. Gli A.A. accettano il fatto di avere una ,malattia irreversibile e contano sull’aiuto di Alcolisti Anonimi nel costante procedere del proprio recupero.”

 

Tratto da Opuscolo: A.A. per la donna pag, 58

Non sei sola

Non sei sola
"Forse la parola "alcolista" ti disturba. Ancora oggi essa suggerisce a molti l'idea di un essere debole ed emarginato. Quando poi si parla di alcoliste donne questa falsa impressione si accentua. La maggior parte della gente tende a guardare con tolleranza o anche con divertimento un ubriaco uomo ma rifugge con un senso di ripugnanza una donna nelle medesime condizioni. La tragedia più grande è che la stessa donna alcolista condivide molto spesso un pregiudizio del genere. Il peso della colpa, che tutti i bevitori alcolisti si portano sulle spalle, per lei può essere raddoppiato.
Tuttavia le donne di A.A. si sono liberate del peso paralizzante di una colpa ingiustificata. Hanno imparato e applicato ai loro casi personali una verità clinica: l'alcolismo in sé non è una questione di moralità o di costume anche se certamente tocca entrambi. L'alcolismo è un problema sanitario: è una malattia, definita come tale sia dall'American Medical Association, sia dalla British Medical Association.
Una visione del genere non è più rivoluzionaria. Si è largamente diffusa e la maggior parte delle persone l'accetta con naturalezza, quasi come un luogo comune. "Ma certo " dicono, "l'alcolismo è una malattia!". Allora, evidentemente, l'alcolista è una persona malata? Ah, no! Un'idea del genere non è così facile da accettare! Quando il fatto riguarda una collega, una vicina di casa, un'amica, una parente o te stessa tornano i vecchi atteggiamenti. "Perché non riesco a bere come una signora?" oppure: "Perché non posso bere come fanno altre donne?" oppure: "Perché non posso fermarmi? Ecco non ho forza di volontà!" oppure: "Sono una frana!". Messa sul piano individuale, troppo spesso la malattia viene vista, nei suoi primi stadi, come una semplice trasgressione e, negli stadi più avanzati, come una grave debolezza morale e psicologica.
Forse l'aspetto più strano e più insidioso di questa malattia è il suo nascondersi allo stesso ammalato. Gli alcolisti sono molto ben allenati a non voler vedere il proprio male: spesso, anzi, sono gli ultimi ad ammettere di avere un problema con il bere.
Se la malattia è tanto difficile da individuare come potrai essere tu a dire se sei o non sei un'alcolista? Qual è il sintomo che te lo fa capire? Bere di mattina? Bere da sola? Non necessariamente. La prova non sta nel guardare quando bevi, o con chi, o quanto, o dove, o che cosa (l'alcol è sempre alcol, indipendentemente dal fatto che sia mescolato con altri aromi o diluito) e nemmeno nel capire perché bevi. La domanda più importante che ti dovresti porre riguarda che cosa ti ha procurato il bere, quali sono i suoi effetti sulla tua famiglia, sul tuo lavoro o attività scolastica, sulla tua vita sociale, sul tuo benessere fisico, sulle tue emozioni interiori.
L'affacciarsi di un problema in qualcuno di questi campi può essere un sintomo di alcolismo. All'inizio non necessariamente si tratta di guasti irreparabili.
Alcune donne alcoliste incominciano apparentemente come bevitrici sociali, capaci di sopportare grandi quantità di alcol e, letteralmente, senza "avere disturbi".
Altre provano fin da principio i sintomi caratteristici dell'alcolismo. Se ancora riesci a essere una madre di famiglia, una studentessa, una lavoratrice, ecc., e a nascondere i segni del tuo bere chiediti: quanta fatica comporta questo dissimulare? E i risultati, paragonati a questa fatica, sono soddisfacenti? E c'è ancora modo di provare gusto in tutto questo?
L'alcolismo è una malattia progressiva; Prima o poi, il bere diventa sempre più incontrollabile per cui tentare di dominarlo diventa un'ansia predominante. Bere solo vino o birra, promettere a se stessi di bere solo durante il weekend, programmare i momenti delle bevute non sono che alcuni degli espedienti escogitati dagli alcolisti per cercare di controllarsi. Ma queste "buone intenzioni" sono esse stesse un classico sintomo di alcolismo, allo stesso modo dei devastanti dopo-sbornia o dei terrificanti vuoti di memoria.
Esiste però un punto dove poter svoltare. Non c'è bisogno che tu ci arrivi da un letto d'ospedale; in qualsiasi momento, a qualsiasi stadio del progressivo precipitare della malattia chiamata alcolismo, hai la possibilità di affrontare il tuo problema e decidere di fare qualcosa: decidere cioè di chiedere aiuto.
Non importa se hai 18 anni oppure 80, se sei ricca o povera, laureata o scolasticamente fallita, se vivi protetta dalla famiglia o da sola, se sei un'habitué degli ospedali, una detenuta o una barbona: sei tu che devi decidere, perché sei tu che devi prendere l'iniziativa. Se vuoi smettere di bere sei tu che dovrai farlo. Ma non da sola. Basterà che tu tenda la mano, dovunque tu sia e la mano di Alcolisti Anonimi sarà là, pronta ad aiutarti.
In A.A. non ci sono né iscrizioni da firmare né quote da pagare. Non ti sarà chiesto di impegnarti in "corsi terapeutici". Incontrerai semplicemente uomini e donne che hanno scoperto la via per liberarsi dalla dipendenza alcolica e per riparare i danni fatti a se stessi e ad altri. Questa liberazione può esserci anche per te.
Tratto da Opuscolo: A.A. per la donna pag, 4-5-6solitudine

Login

Test Alcool

Per effettuare test CLICCA QUI

Skype "amiciaa"

Riunioni il lun-mer-ven-dom dalle 21.30 alle 23.00 su skype. Ci potete contattare per qualsiasi informazioni.

Riunioni ed Eventi

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
2
4
7
9
11
14
16
18
21
23
25
27
28
29
30

Accoglienza al nuovo

Chi è il "NUOVO" per noi? Un perfetto sconosciuto ! Può essere un alcolista attivo che non conosce Alcolisti Anonimi, oppure frequenta i gruppi ma è ancora nel problema. Può essere un...

Leggi di più

Anonimato in A.A.

Come coscienza di questo gruppo online riteniamo opportuno ricordarci quanto sia importante proteggere l'anonimato personale e quello altrui comunque ed ovunque.Internet è un mezzo di comunicazione e come tale dovremmo...

Leggi di più

Visite

Notizie Flash

Iscrizioni sito

Cari amiciAA,al momento dell'iscrizione controllare nella propria posta elettronica email del sito e metterla, nel caso vi fosse segnalata come inattendibile o spam , come email attendibile.Grazie    

Leggi di più

Web link utili

Manuale di Servizio

Fare click qui per visionare il manuale di servizio