Buongiorno amici alcolisti ... Ho dato questo titolo un poco bizzarro alla mia testimonianza di oggi: 5 giorni che ti ho perso, 5 giorni che ho vissuto. Sono sobria da 5 giorni, ho abbandonato la strada fin troppo conosciuta che aveva come protagonista l'alcool e come antagonista me stessa. Due cose molto importanti sono già cambiate, in così breve volger di ore: prima di tutto (e direi che è essenziale) io non sono più antagonista ma sono rientrata protagonista principale della mia vita, senza dover dipendere da una sostanza per me, per la mia testa e per il mio cuore decisamente nociva. Secondariamente, seppur stanotte ho continuato a reclamare per i miei cali di zuccheri, ho capito una cosa: finalmente vivo. Ho sintomi di astinenza all'alcool decisamente tollerabili e, sinceramente, pensavo peggio. Il tremore alle mani è passato, mangio sempre meno dolci perchè piano piano mi sto abituando, ho sostituito la coca cola con un semplicissimo (e molto buono) succo di frutta Yoga alla pesca, alla pera e all'albicocca (mela e banana decisamente non lo assaggerò mai!) e sono giunta ad una conclusione: sto rientrando in contatto con me stessa. Non nel senso eterico del termine, come ci insegnano ad hatha yoga, ma nel senso più puro. Vivo, ho capacità finalmente di provare sensazioni (seppur antipatiche come l'essere a volte agitata o vulnerabile). Vivo, posso scegliere di emozionarmi per una pubblicità senza vergognarmi e posso decidere con la testa alta che a quel pranzo o quella cena non voglio vino, perchè io ho deciso che non bevo più... E saranno magari non tutte rose e fiori, ma 24 ore dopo 24 ore sarà sempre meno il desiderio di calmarmi e gestire lo stress con l'alcool e sempre più vero e non finto il mio sorriso ed il mio sguardo. L'alcool mi spegneva gli occhi, mi frenava la libido e mi schiudeva le labbra troppo spesso con rabbia inopportuna e insensata, mettendo a rischio i miei rapporti con chi mi circondava. No, quella non ero io. Grazie di avermi ascoltata.

valecinque giorni